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Credito su pegno · Monte di Pietà e banche

Quanto danno in pegno per un gioiello d'oro

Il prestito su pegno si calcola sul valore dell'oro fino contenuto nell'oggetto, non sul prezzo pagato in gioielleria. Gli istituti erogano di norma fra il 50% e il 70% di quella stima, per lasciare un margine in caso di ribasso del metallo fino alla scadenza della polizza.

Dati liveAggiornato alle Aggiornamento automatico ogni 30 secondiFonte dati: MetalFlow API

Metallo fino contenuto
7,5 g
Valore del fino oggi
919,16 €
Interessi su 6 mesi (8–14% annuo)
18,38 € – 45,04 €
Spese di perizia e contratto
4,60 € – 19,30 €
Totale per il riscatto
482,56 € – 707,75 €

Gli intervalli riflettono le condizioni più diffuse nel credito su pegno in Italia: ogni istituto applica la propria percentuale di stima, il proprio tasso e le proprie spese, che restano indicate nel contratto.

Prestito stimato (5070% del fino)

460 €

fino a 643 €

Il pegno non trasferisce la proprietà: l'oggetto torna a te pagando capitale, interessi e spese entro la scadenza, oppure rinnovando la polizza.

Rispetto alla vendita a un compro oro l'importo immediato è di solito più basso, ma il gioiello resta recuperabile.

Passo 1

Perizia e stima

L'oggetto viene pesato, se necessario saggiato per accertare il titolo e valutato al valore del metallo fino contenuto. Su gioielli firmati o pietre certificate la stima può tenere conto anche del valore commerciale.

Passo 2

Polizza e importo erogato

Il contratto di pegno indica importo, durata, tasso e spese. L'importo erogato è una percentuale della stima, non il suo intero: serve a coprire il rischio di ribasso del metallo fino alla scadenza.

Passo 3

Riscatto o rinnovo

Alla scadenza si riscatta l'oggetto pagando capitale, interessi e spese, oppure si rinnova la polizza pagando i soli interessi maturati. Il rinnovo è la via più usata quando il prezzo dell'oro sale.

Passo 4

Asta in caso di mancato riscatto

Se non si riscatta né si rinnova, l'oggetto va all'asta. L'eventuale eccedenza fra prezzo di vendita e debito complessivo spetta al proprietario, che può richiederla entro i termini indicati nel contratto.

Pegno o vendita?

Con il pegno l'oggetto resta di proprietà: si riceve meno liquidità, ma il gioiello può essere riscattato. È la scelta tipica per pezzi di famiglia o quando serve una somma per un periodo breve.

Con la vendita a un compro oro si incassa subito una percentuale più alta del valore del fino, ma l'operazione è definitiva. Sul lungo periodo il costo del pegno rinnovato più volte può superare la differenza fra le due strade.

Domande frequenti

+Quanto mi danno in pegno per un anello d'oro?

In genere fra il 50% e il 70% del valore dell'oro fino contenuto: la calcolatrice in questa pagina mostra l'intervallo sulla quotazione di oggi.

+Il pegno è meglio della vendita al compro oro?

Il pegno lascia la proprietà dell'oggetto e permette di riaverlo pagando capitale e interessi; la vendita dà subito più liquidità ma è definitiva.

+Cosa succede se non riscatto in tempo?

L'oggetto viene messo all'asta. Se il prezzo di vendita supera il debito, la differenza va restituita al proprietario.

+Serve la fattura o la garanzia del gioiello?

No, ma serve un documento d'identità valido. Il codice fiscale e i dati del contratto vengono registrati come previsto dalla normativa antiriciclaggio.

Grafici dei metalli

Ultimo mese · prezzo per oncia troy in EUR