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Banco dei pegni: come viene valutato l'oro e quanto costa il prestito
Il banco dei pegni concede un prestito immediato lasciando in garanzia un oggetto di valore, quasi sempre oro. L'importo prestato è una parte del valore stimato del metallo, in genere fra il 50 e l'80%, e alla scadenza puoi riscattare l'oggetto pagando capitale, interessi e spese. Se non lo riscatti, l'oggetto va all'asta.
Redazione GraficoOro
Analisi del mercato dei metalli preziosi · Aggiornata il 11 ottobre 2026 · Metodologia
Chi offre il credito su pegno in Italia
Il credito su pegno è un'attività riservata a banche e intermediari autorizzati. Storicamente era svolta dai Monti di Pietà, nati nel Quattrocento; oggi in molte città è gestita da istituti specializzati e da alcune banche. È un prestito senza verifica del reddito e senza segnalazione alla centrale rischi in caso di mancato riscatto.
Chi richiede il prestito deve presentare un documento d'identità e il codice fiscale. Non serve dimostrare la provenienza del reddito né spiegare a cosa serve il denaro.
Come avviene la stima
Il perito pesa l'oggetto, verifica il titolo con il punzone e con le prove di laboratorio e calcola il valore del fino sulla base della quotazione corrente. Su gioielli firmati o con pietre importanti può aggiungere un valore commerciale, ma il cuore della stima resta il metallo.
Sulla stima viene poi applicata una percentuale di erogazione. È prudente perché il banco deve coprirsi dal rischio che il prezzo dell'oro scenda prima della scadenza. Esempio: un bracciale da 20 grammi in 750 contiene 15 grammi di fino; se l'oro vale 80 euro al grammo, il fino vale 1.200 euro e un'erogazione del 65% dà circa 780 euro di prestito.
Interessi, spese e durata
La durata tipica è di tre, sei o dodici mesi, spesso rinnovabile pagando solo interessi e spese. Il costo comprende il tasso d'interesse, i diritti di custodia e di perizia e l'assicurazione. Il TAEG, che riassume tutti i costi, deve essere indicato nella polizza.
Sulle piccole somme le spese fisse pesano molto e il costo effettivo può risultare elevato. Prima di firmare, chiedi quanto dovrai pagare in totale per riscattare l'oggetto alla scadenza: è il numero più chiaro per confrontare il pegno con le alternative.
Cosa succede se non riscatti
Se alla scadenza non riscatti né rinnovi, l'oggetto viene messo all'asta. Se il prezzo d'asta supera quanto dovuto al banco, la differenza, chiamata supero, spetta a te e può essere riscossa entro un termine stabilito, spesso cinque anni. Molti dimenticano di chiederlo: conserva sempre la polizza.
Le aste dei banchi dei pegni sono aperte al pubblico e sono anche un canale per acquistare gioielli usati a prezzi vicini al valore del metallo.
Pegno o vendita al compro oro?
Il pegno ha senso se hai bisogno di liquidità per un periodo breve e vuoi tenere l'oggetto, ad esempio un gioiello di famiglia. Se sai già che non lo riscatterai, vendere a un operatore che riconosce una buona percentuale sul fino è in genere più conveniente, perché eviti interessi e spese.
Una regola semplice: confronta il totale da restituire con quanto otterresti vendendo. Se la differenza è piccola e l'oggetto ha un valore affettivo, il pegno può valere la spesa. La calcolatrice del pegno ti permette di simulare importo erogato, interessi e costo del riscatto.
- ·Erogazione: in genere 50-80% della stima
- ·Durata: 3, 6 o 12 mesi, rinnovabile
- ·Mancato riscatto: asta e diritto al supero
- ·Nessuna segnalazione in centrale rischi
Un esempio di costo completo
Impegni una collana in oro 750 da 30 grammi. Il fino è di 22,5 grammi; con l'oro puro a 100 euro al grammo, il valore del metallo è 2.250 euro. Con un'erogazione del 70% ricevi 1.575 euro. Se gli interessi sono dell'8% annuo e le spese di custodia e perizia ammontano a 30 euro, per riscattare dopo sei mesi pagherai circa 1.575 + 63 + 30 = 1.668 euro.
Lo stesso giorno un compro oro che riconosce l'80% del fino ti avrebbe pagato 1.800 euro, ma la collana sarebbe stata fusa. Se tieni a riaverla, 93 euro di costo per sei mesi di liquidità possono essere ragionevoli; se non ti interessa, la vendita rende di più.
Consigli pratici
Porta al banco solo gli oggetti che intendi impegnare e chiedi una stima per ciascuno: puoi impegnarne alcuni e tenere gli altri. Conserva la polizza in un luogo sicuro, perché senza di essa il riscatto è più complicato. Segna sul calendario la scadenza con qualche settimana di anticipo e, se non puoi riscattare, rinnova prima che l'oggetto vada all'asta.
Se l'oggetto finisce comunque all'asta, informati sulla data e, a vendita avvenuta, verifica se c'è un supero da riscuotere. È denaro tuo e spesso resta non reclamato.
Ricorda infine che la stima del banco segue la quotazione del giorno: se l'oro è salito molto rispetto a qualche mese fa, anche l'importo erogabile sarà più alto. Controllare il grafico prima di andare al banco ti dà un'idea realistica della cifra.
In sintesi
Il pegno ti dà liquidità in giornata lasciando l'oro in garanzia. Ricevi una parte del valore del fino, paghi interessi e spese e puoi riscattare alla scadenza. Conviene se vuoi tenere l'oggetto; se no, la vendita a una buona percentuale rende di più. Simula sempre il costo totale con la calcolatrice del pegno.
Domande frequenti
+Quanto presta il banco dei pegni per un grammo d'oro?
Una parte del valore del fino, in genere fra il 50 e l'80%. Per l'oro 750 si parte dal 75% della quotazione dell'oro puro al grammo e si applica la percentuale di erogazione.
+Il pegno finisce in centrale rischi?
No. Se non riscatti l'oggetto, il banco si rifà vendendolo all'asta e non c'è segnalazione come cattivo pagatore.
+Cos'è il supero?
È la differenza fra il prezzo ottenuto all'asta e quanto dovevi al banco. Spetta a chi ha impegnato l'oggetto e va richiesto entro il termine previsto.
+Posso rinnovare il pegno?
Di solito sì, pagando interessi e spese maturati. Il rinnovo sposta la scadenza senza dover restituire il capitale.
+Meglio pegno o vendita?
Il pegno conviene se vuoi tenere l'oggetto e hai bisogno di denaro per poco tempo; se non intendi riscattarlo, la vendita a una buona percentuale sul fino è in genere più vantaggiosa.
Strumenti collegati
Testi scritti e verificati dalla redazione di GraficoOro.it sulla base delle quotazioni di MetalflowAPI e della normativa italiana su oro da investimento, compro oro e credito su pegno.