SpotOroArgentoPlatinoPalladio
← Tutte le guide

Vendere · 8 min

Vendere oro usato in Italia: guida completa

Vendere oro usato è un'operazione semplice, ma il prezzo che si ottiene può variare di oltre trenta punti percentuali a seconda dell'operatore. La differenza non dipende dalla quotazione internazionale, che è la stessa per tutti, ma dalla percentuale sul valore del fino che il compratore decide di riconoscere.

Aggiornata il 16 settembre 2026

1. Parti sempre dal valore del fino

Un gioiello non vale il suo peso in oro puro. Un anello da 10 grammi con titolo 750 contiene 7,5 grammi di oro fino: è su questi 7,5 grammi che si applica la quotazione del giorno.

Il calcolo è quindi: peso netto × titolo × quotazione al grammo. Il peso netto esclude pietre, chiusure in acciaio, perni e parti in altri metalli.

  • ·750 = 18 carati = 75% di oro fino
  • ·585 = 14 carati = 58,5% di oro fino
  • ·375 = 9 carati = 37,5% di oro fino

2. Verifica il punzone prima di uscire di casa

Sui gioielli italiani il titolo è punzonato in millesimi all'interno dell'anello, sulla chiusura della collana o sul retro del ciondolo. Accanto compare spesso il marchio di identificazione del fabbricante, formato dalla sigla della provincia e da un numero.

Se il punzone è illeggibile l'operatore procede con la prova al tocco o con lo spettrometro: chiedi sempre che la verifica avvenga in tua presenza e che il risultato venga scritto sulla ricevuta.

3. Pretendi pesatura e preventivo scritti

Gli operatori professionali usano bilance verificate e periodicamente controllate. La pesatura deve essere fatta davanti a te, lotto per lotto, separando i titoli diversi.

Un preventivo scritto deve indicare peso netto, titolo, quotazione applicata e percentuale riconosciuta. Se manca uno di questi elementi non puoi confrontare l'offerta con quella di un altro operatore.

4. Confronta la percentuale, non l'importo

Due offerte con importi simili possono nascondere quotazioni molto diverse. Riporta sempre l'offerta in percentuale sul valore del fino: importo offerto ÷ valore del fino × 100.

I banchi metalli e le fonderie riconoscono in genere le percentuali più alte perché lavorano su volumi industriali, i compro oro al dettaglio devono coprire affitto, personale e rischio di magazzino.

5. Documenti, tracciabilità e tempi di pagamento

Gli operatori di compro oro sono iscritti in un registro specifico e devono identificare il venditore con un documento valido e il codice fiscale. La normativa antiriciclaggio impone la tracciabilità delle operazioni sopra le soglie di legge, quindi sopra certi importi il pagamento non può essere in contanti.

Conserva copia della ricevuta: è l'unico documento che dimostra la vendita e il prezzo ottenuto.

6. Quando conviene non vendere

Pezzi firmati, orologi, monete rare e oggetti d'epoca possono avere un valore collezionistico superiore al contenuto d'oro. Fonderli significa distruggere quel valore.

In questi casi un canale di vendita specializzato, una casa d'aste o il mercato tra collezionisti danno risultati migliori del peso in oro.

Domande frequenti

+Quanto paga in media un compro oro?

Le percentuali riconosciute sul valore dell'oro fino vanno tipicamente dal 60% al 88% nel dettaglio, mentre banchi metalli e fonderie arrivano più in alto. Confronta sempre almeno tre offerte.

+Serve la fattura originale del gioiello?

No, non è necessaria. Servono un documento d'identità valido e il codice fiscale del venditore.

+Le pietre vengono pagate?

Nella quasi totalità dei casi no: vengono scorporate dal peso e restituite oppure trattenute senza valore, salvo pietre certificate di rilievo.

Grafici dei metalli

Ultimo mese · prezzo per oncia troy in EUR