Tecnica · 6 min
Titolo, caratura e punzoni: leggere un gioiello
Il titolo indica quanti millesimi dell'oggetto sono metallo prezioso puro. La caratura è lo stesso dato espresso in ventiquattresimi: 24 carati corrispondono all'oro puro, 18 carati a 750 millesimi.
Aggiornata il 08 settembre 2026
Dai carati ai millesimi
La conversione è diretta: carati ÷ 24 × 1000. Quindi 22 kt equivalgono a 916 millesimi, 14 kt a 583-585, 9 kt a 375.
In Italia l'oreficeria lavora quasi esclusivamente a 750 millesimi, mentre la gioielleria di importazione utilizza spesso titoli più bassi.
Il marchio di identificazione
Ogni fabbricante italiano ha un marchio formato da una stella, un numero identificativo e la sigla della provincia, impresso accanto al titolo.
L'assenza di entrambi i marchi non prova che l'oggetto sia falso, ma richiede una verifica strumentale prima di attribuirgli un valore.
Prove di autenticità
La prova al tocco con acidi è rapida ma superficiale: valuta solo lo strato esterno e può essere ingannata da una doratura spessa.
Lo spettrometro a fluorescenza di raggi X misura la composizione senza danneggiare l'oggetto ed è oggi lo strumento di riferimento nei banchi metalli.
La prova specifica del peso in acqua, basata sulla densità, aiuta a smascherare i lingotti riempiti con metalli più leggeri.
Oro bianco, rosa e giallo
Il colore dipende dalla lega: il rame dà la tonalità rosata, l'argento e il palladio schiariscono il metallo, il rodio viene usato come rivestimento superficiale sull'oro bianco.
A parità di titolo il contenuto di oro fino è identico: un 750 bianco e un 750 giallo valgono lo stesso al grammo.
Domande frequenti
+L'oro bianco vale meno di quello giallo?
No. Se il titolo è lo stesso, il valore del metallo fino contenuto è identico. Cambiano solo la lega di supporto e l'eventuale rodiatura.
+Cosa significa la sigla 750 con una stella accanto?
Il 750 è il titolo in millesimi, la stella con numero e sigla provinciale è il marchio di identificazione del fabbricante italiano.