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Tecnica · 10 min

Titolo, caratura e punzoni: leggere un gioiello

Il titolo indica quanti millesimi dell'oggetto sono metallo prezioso puro. La caratura è lo stesso dato espresso in ventiquattresimi: 24 carati corrispondono all'oro puro, 18 carati a 750 millesimi.

Redazione GraficoOro

Analisi del mercato dei metalli preziosi · Aggiornata il 11 ottobre 2026 · Metodologia

Dai carati ai millesimi

La conversione è diretta: carati ÷ 24 × 1000. Quindi 22 kt equivalgono a 916 millesimi, 14 kt a 583-585, 9 kt a 375.

In Italia l'oreficeria lavora quasi esclusivamente a 750 millesimi, mentre la gioielleria di importazione utilizza spesso titoli più bassi.

Il marchio di identificazione

Ogni fabbricante italiano ha un marchio formato da una stella, un numero identificativo e la sigla della provincia, impresso accanto al titolo.

L'assenza di entrambi i marchi non prova che l'oggetto sia falso, ma richiede una verifica strumentale prima di attribuirgli un valore.

Prove di autenticità

La prova al tocco con acidi è rapida ma superficiale: valuta solo lo strato esterno e può essere ingannata da una doratura spessa.

Lo spettrometro a fluorescenza di raggi X misura la composizione senza danneggiare l'oggetto ed è oggi lo strumento di riferimento nei banchi metalli.

La prova specifica del peso in acqua, basata sulla densità, aiuta a smascherare i lingotti riempiti con metalli più leggeri.

Oro bianco, rosa e giallo

Il colore dipende dalla lega: il rame dà la tonalità rosata, l'argento e il palladio schiariscono il metallo, il rodio viene usato come rivestimento superficiale sull'oro bianco.

A parità di titolo il contenuto di oro fino è identico: un 750 bianco e un 750 giallo valgono lo stesso al grammo.

Come leggere un punzone italiano

Sui gioielli prodotti in Italia trovi in genere due marchi. Il primo è il titolo in millesimi, ad esempio 750, inciso in un piccolo ovale o rettangolo. Il secondo è il marchio di identificazione del produttore: una stella a cinque punte seguita da un numero e dalla sigla della provincia, come ★123 AR per Arezzo o ★45 VI per Vicenza.

Il marchio con la stella permette di risalire al fabbricante attraverso la Camera di commercio. Sui gioielli antichi, precedenti alla normativa attuale, puoi trovare marchi diversi, come la testa di Minerva sui pezzi francesi o il leone passante su quelli inglesi.

  • ·999 = oro puro 24 carati
  • ·916 = 22 carati, tipico dell'oro indiano e mediorientale
  • ·875 = 21 carati, frequente nei gioielli arabi
  • ·750 = 18 carati, lo standard della gioielleria italiana
  • ·585 = 14 carati, molto diffuso in Germania e nell'Est Europa
  • ·375 = 9 carati, comune nel Regno Unito
  • ·333 = 8 carati, oro tedesco di fascia bassa

Perché esistono titoli diversi

L'oro puro è molto tenero e si graffia facilmente. Per renderlo adatto all'uso quotidiano viene legato con argento, rame, zinco o palladio. La lega cambia anche il colore: più rame dà l'oro rosso, più argento o palladio danno l'oro bianco, che spesso viene poi rodiato.

Il titolo determina il valore del metallo. A parità di peso, un anello in 750 contiene il doppio di oro di uno in 375. Per questo il prezzo al grammo dell'oro usato non è mai unico: dipende sempre dal titolo, e va calcolato moltiplicando la quotazione dell'oro puro per il titolo in millesimi.

Come si verifica il titolo

La prova più antica è quella della pietra di paragone: si striscia l'oggetto su una pietra scura e si versa sulla traccia un acido di forza nota. Se la traccia resiste, il titolo è almeno quello dell'acido. È rapida ma leggermente invasiva.

Gli operatori più attrezzati usano lo spettrometro a fluorescenza X, che legge la composizione della superficie senza danneggiare l'oggetto. È affidabile sulle leghe omogenee, meno sugli oggetti placcati o riempiti, dove la superficie è d'oro e l'interno no.

Attenzione alle sigle GF, GP, RGP o HGE: indicano oggetti placcati o laminati, con pochissimo oro. Il loro valore come rottame è quasi nullo, anche se il colore è identico a quello di un gioiello in oro massiccio.

Dal titolo al prezzo al grammo: esempi

Il calcolo è sempre lo stesso: quotazione dell'oro puro al grammo × titolo in millesimi ÷ 1.000. Se l'oro puro vale 100 euro al grammo, l'oro 750 vale 75 euro al grammo di metallo, il 585 vale 58,50 euro, il 375 vale 37,50 euro e il 333 vale 33,30 euro. Questi sono valori del metallo contenuto: il compro oro ne riconoscerà una percentuale.

Per i titoli più rari il principio non cambia. L'oro 916, a 22 carati, vale il 91,6% dell'oro puro; l'875, a 21 carati, l'87,5%; il 417, a 10 carati, il 41,7%. Le pagine per titolo riportano questi valori aggiornati in euro, dollari e sterline con la quotazione del momento.

Oro bianco, rosa e giallo: cambia il valore?

No, a parità di titolo. Un anello in oro bianco 750 contiene la stessa quantità di oro fino di uno giallo 750: cambia solo il resto della lega. L'oro bianco è spesso rivestito di rodio, che scompare con la fusione e non aggiunge valore al rottame.

L'oro rosa contiene più rame ed è un po' più duro; quello giallo ha un equilibrio fra argento e rame. Alcuni gioielli moderni sono in oro bianco legato con palladio, metallo prezioso anch'esso, ma i compro oro non riconoscono quasi mai un valore aggiuntivo per il palladio presente nella lega.

Checklist di controllo a casa

Con una lente d'ingrandimento cerca il punzone del titolo e il marchio del produttore. Se trovi solo lettere come GF o RGP, l'oggetto è placcato. Prova la calamita: l'oro non è magnetico, ma una chiusura in acciaio sì. Pesa separatamente gli oggetti con lo stesso titolo e annota tutto prima di andare in negozio.

In sintesi

Il titolo indica i millesimi di oro puro nella lega e determina il valore del metallo: 750 significa 75% di oro. In Italia lo trovi punzonato accanto al marchio del produttore con la stella. Le sigle di placcatura indicano oggetti con pochissimo oro. Per conoscere il valore aggiornato di ciascun titolo consulta le pagine per caratura.

Domande frequenti

+L'oro bianco vale meno di quello giallo?

No. Se il titolo è lo stesso, il valore del metallo fino contenuto è identico. Cambiano solo la lega di supporto e l'eventuale rodiatura.

+Cosa significa la sigla 750 con una stella accanto?

Il 750 è il titolo in millesimi, la stella con numero e sigla provinciale è il marchio di identificazione del fabbricante italiano.

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Testi scritti e verificati dalla redazione di GraficoOro.it sulla base delle quotazioni di MetalflowAPI e della normativa italiana su oro da investimento, compro oro e credito su pegno.

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